
Il servosterzo rappresenta uno dei componenti più importanti dell’automobile, un elemento chiave per la stabilità, la precisione di guida e la sicurezza del veicolo. Negli ultimi anni, le auto moderne hanno visto un’evoluzione significativa dei sistemi di sterzo, passando dalle tradizionali scatole di sterzo idrauliche alle più moderne scatole di sterzo elettriche, conosciute anche come EPS (Electric Power Steering). Questa trasformazione è legata a una crescente attenzione verso l’efficienza energetica, la sicurezza attiva, la riduzione dei consumi e soprattutto l’integrazione con i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) che stanno diventando fondamentali nell’evoluzione verso la guida autonoma.
Comprendere le differenze tra servosterzo idraulico e servosterzo elettrico non è solo un approfondimento tecnico, ma una conoscenza utile per chi vuole acquistare un’auto nuova o usata, mantenere correttamente la propria vettura o migliorare la propria esperienza di guida. Oggi, infatti, la scelta tra sterzo idraulico ed elettrico può influenzare il comfort, la precisione di guida, la manutenzione del veicolo e persino il valore nel tempo dell’automobile.
In questo articolo approfondiremo tutti gli aspetti legati a questi due sistemi di sterzo, analizzando pro e contro, efficienza, tecnologia, costi di manutenzione e soprattutto la sicurezza, elemento centrale nella mobilità moderna. Alla fine, avrai una visione chiara e dettagliata su quale sistema è più adatto alle tue esigenze.

Il servosterzo è il componente che trasforma il movimento del volante in movimento delle ruote anteriori, permettendo alla vettura di cambiare direzione. In altre parole, è il cuore della direzionalità di un’auto.
Un malfunzionamento dello servosterzo può portare a conseguenze molto serie, come perdita di controllo del veicolo, difficoltà nel mantenere la traiettoria, sforzi eccessivi per sterzare oppure una risposta lenta del volante. Per questo motivo, la manutenzione e l’affidabilità di questo componente sono fondamentali per la sicurezza attiva dell’automobile.
Con l’evoluzione della tecnologia, lo servosterzo, più precisamente la scatola di sterzo, ha assunto anche un ruolo centrale in sistemi come:
Ed è proprio qui che emerge la profonda differenza tra servosterzo idraulico ed elettrico.
Il servosterzo idraulico, chiamato anche HPS (Hydraulic Power Steering), è stato per decenni lo standard sulle automobili. Il suo funzionamento si basa sulla pressione di un fluido idraulico generato da una pompa collegata al motore tramite cinghia. Questo fluido assiste il movimento della scatola di sterzo, rendendo più leggera la rotazione del volante.
La pressione idraulica amplifica la forza applicata dal conducente, permettendo di girare le ruote facilmente anche a basse velocità.
Il sistema è composto da:
Il grande vantaggio dello sterzo idraulico è la sensibilità e il feeling di guida: per anni è stato considerato superiore in termini di precisione, soprattutto nelle vetture sportive.
Tuttavia, presenta anche alcuni limiti:
Proprio questi limiti hanno portato a una progressiva evoluzione verso le scatole di sterzo elettriche.

Il servosterzo elettrico, o sistema EPS, utilizza un motorino elettrico anziché il fluido idraulico per assistere la rotazione del volante. È controllata da una centralina elettronica che elabora dati provenienti da sensori di coppia, velocità, angolo di sterzata e dinamica del veicolo.
In questo modo, l’assistenza allo sterzo può variare in base alla situazione: più morbida nelle manovre, più rigida alle alte velocità per aumentare la stabilità.
Il servosterzo elettrico è composto da:
La differenza differenze tra idraulico ed elettrico, fondamentale è che il sistema elettrico lavora solo quando necessario e offre una risposta più rapida rispetto a quello idraulico, risultando molto più efficiente rispetto appunto, al sistema idraulico.
Inoltre, il sistema di servosterzo elettrico permette un controllo più preciso del movimento delle ruote, consentendo alle case automobilistiche di integrare funzioni avanzate come:
È quindi uno dei componenti fondamentali delle moderne vetture con sistemi ADAS e un tassello essenziale per la guida autonoma.

Per capire quale delle due tecnologie, servosterzo elettrico e idraulico, sia più adatta alle proprie esigenze, è importante conoscere le differenze fondamentali tra di esse. Le differenze riguardano non solo il funzionamento, ma anche manutenzione, consumi, affidabilità e sicurezza.
Il servosterzo idraulico, quindi con scatola dello sterzo idraulica, richiede un consumo continuo di energia, in quanto la pompa idraulica è collegata direttamente al motore. Ciò significa che il motore lavora di più e consuma di più. Al contrario, il sistema elettrico EPS attiva il motore elettrico solo quando si gira il volante, riducendo notevolmente il consumo energetico.
Questo si traduce in una maggiore efficienza e una riduzione dei consumi di carburante.
Il servosterzo idraulico necessita di manutenzione del fluido, sostituzione periodica, controllo delle tubazioni e verifica delle eventuali perdite. Il servosterzo elettrico invece, non richiede liquidi e ha meno componenti soggetti a usura, rendendo la manutenzione più semplice e spesso meno costosa nel tempo.
Molti appassionati di guida affermano che il sistema idraulico fornisce una sensazione di controllo più naturale e diretta. I moderni sistemi elettrici, tuttavia, hanno ridotto notevolmente questo divario grazie a sensori più precisi e algoritmi evoluti, il tutto gestito da una centralina dedicata.
Qui il servosterzo elettrico è nettamente superiore rispetto al servosterzo idraulico in termini di tecnologia. Lo sterzo EPS comunica costantemente con la centralina del veicolo, rendendo possibili:
Il sistema idraulico non può offrire queste funzioni, perché non permette alla centralina di controllare la sterzata in modo diretto.
Il servosterzo idraulico è robusto ma soggetto a perdite, usura delle tubazioni e deterioramento dell’olio. Il sistema elettrico, pur essendo più sofisticato, tende a essere più affidabile nel lungo periodo perché ha meno parti meccaniche soggette a usura.
Quando si parla di sicurezza, lo sterzo elettrico è fondamentale per le auto moderne. Il servosterzo elettrico utilizza una serie di funzioni di sicurezza attiva che le versioni idrauliche non possono offrire.
La centralina EPS può intervenire sulla sterzata in modo autonomo per:
Nei veicoli dotati di ADAS, lo sterzo elettrico lavora insieme a radar, telecamere e sensori che monitorano l’ambiente esterno. In caso di pericolo imminente, come l’uscita involontaria dalla corsia o il rischio di collisione, il sistema può intervenire autonomamente o assistere il conducente nella manovra correttiva.
Questo rende il servosterzo elettrico un elemento fondamentale per la guida autonoma di livello 2, 3 e oltre.

Un altro vantaggio significativo del servosterzo elettrico è la sua capacità di ridurre i consumi di carburante. Eliminando la pompa idraulica, che funziona anche quando non necessario, il sistema EPS permette un risparmio energetico notevole.
Nelle auto elettriche e ibride, lo sterzo EPS è imprescindibile perché riduce il carico sui sistemi elettrici, aumentando l’autonomia del veicolo.
Lo sterzo idraulico è invece meno efficiente, più pesante e più dispendioso dal punto di vista energetico.
Lo servosterzo idraulico è generalmente meno costoso da produrre e da sostituire. Tuttavia, se si considera la manutenzione nel lungo periodo, il sistema idraulico può risultare più dispendioso. Perdite di olio, sostituzione delle tubazioni, manutenzione della pompa e usura della valvola di controllo possono portare a spese ricorrenti.
Il servosterzo elettrico ha un costo iniziale più elevato, ma richiede meno manutenzione ed è più duraturo nel tempo. Anche in caso di guasto della centralina EPS, il costo è generalmente inferiore rispetto alla somma degli interventi necessari per mantenere efficiente un sistema idraulico nel corso degli anni.
La scelta dipende dalle esigenze del conducente.
Il servosterzo idraulico è ideale per chi cerca un feeling di guida molto diretto, per appassionati di auto sportive più datate o per chi desidera un sistema semplice e robusto senza particolare attenzione alla tecnologia avanzata.
Il servosterzo elettrico è la scelta ideale per chi vuole:

Oggi quasi tutte le auto nuove utilizzano esclusivamente sterzo elettrico, sia per motivi di efficienza sia per la necessità di integrare i sistemi di assistenza alla guida.
Il servosterzo elettrico rappresenta il presente e soprattutto il futuro dell’automobile. Non solo migliora l’efficienza del veicolo, ma porta la sicurezza a un livello completamente nuovo grazie all’integrazione con tecnologie ADAS e alla possibilità di intervento autonomo nei momenti critici.
Il servosterzo idraulico resta una soluzione solida, ma ormai vede il suo impiego sempre più limitato alle vetture più datate o destinate a utilizzi specifici.
Se stai valutando quale sistema scegliere o quale auto acquistare, il sistema elettrico è oggi la scelta più moderna, sicura, efficiente e in linea con l’evoluzione verso la guida autonoma.
I servosterzi idraulici utilizzano una pompa idraulica e fluido per amplificare lo sforzo di sterzata, offrendo una sensazione più tradizionale e un buon feedback su strada; richiedono però più manutenzione, consumano potenza motore e possono perdere efficienza a basse velocità. I servosterzi elettrici (EPS) impiegano un motore elettrico e sensori per assistere la sterzata, sono più efficienti dal punto di vista energetico, offrono regolazioni di assistenza variabili e minori esigenze di manutenzione, ma possono fornire un feedback meno naturale e dipendono dall’elettronica del veicolo.
Per la guida urbana e con frequenti manovre a bassa velocità è generalmente preferibile il servosterzo elettrico: offre assistenza variabile che riduce lo sforzo di sterzata nei parcheggi, migliora il consumo di carburante e richiede meno manutenzione. Tuttavia, se si desidera un feedback di sterzo più “naturale” o si guida con attrezzature pesanti, l’idraulico può ancora essere vantaggioso.
I servosterzi elettrici tendono ad avere costi iniziali e di produzione più elevati ma riducono i consumi e le operazioni di manutenzione legate a pompe e fluido, mentre gli idraulici hanno componenti più semplici ma richiedono cambi del fluido, controlli delle perdite e possono aumentare il consumo di carburante. In termini di affidabilità, entrambi sono robusti se ben progettati; la scelta dipende dal profilo d’uso: elettrico per efficienza e praticità urbana, idraulico per feedback di guida tradizionale e applicazioni pesanti.
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